Archive for Maggio 23rd, 2008
Una questione di diritti civili
Sciopero delle cure
Cassano, i talassemici: ci difendiamo dalla Regione

Continua la protesta dei talassemici della Provincia di Cosenza, da qualche giorno sul piede di guerra con la Regione Calabria perché la stessa ha tolto loro il diritto a percepire il rimborso per le spese di viaggio.
Un problema che mortifica ancora di più chi dalla nascita è affetto questa malattia molto diffusa nella nostra penisola, tanto è vero che è nota anche come anemia mediterranea: la sua caratteristica consiste in una elevata diminuzione di globuli rossi nel sangue, che oltre ad un notevole pallore della pelle, costringe il paziente a periodiche trasfusioni di sangue per tutta la vita. Trasfusioni che comportano un eccessivo apporto di ferro, che, accumulandosi in organi importanti come il cuore, le ghiandole e il fegato, va eliminato con appositi farmaci.
Una malattia che segna decisamente la vita dei malati e delle loro famiglie, che ora non ci stanno ad essere considerati malati di serie B: già qualche giorno il vicepresidente dell’Associazione Talasssemici, Antonio Giannicola, con un appello al presidente della Regione, aveva chiesto senza avere risposta, il ripristino del servizio. Un appello sostenuto anche dal Sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, che immediatamente era sceso a perorare la loro causa.
Passano i giorni, all’ennesima risposta negativa genitori e malati vanno a dissotterrare l’ascia di guerra: nella giornata di ieri la prima riunione, a breve il presidio alla Regione per cercare risposte. «Non ci stiamo preparando a fare una guerra,ci stiamo solo difendendo. E’ la Regione che ci ha dichiarato guerra » cosi i signori Cersoso, Ianicelli, Salvi, Pasquà e Celia giustificano, con tono quasi imbarazzato, questo loro gesto che altro non vuole che far riconoscere un loro diritto. E mentre parlano un particolare non passa inosservato: la piccola Chiara, una bambina talassemica di dieci anni, prepara un cartellone da esporre al Presidente Loiero con su scritto “Dateci il diritto di vivere”: Francesco, il suo papà, con tono furibondo minaccia lo sciopero della trasfusione. A volte, la disperazione della gente può arrivare anche far compiere gesti del genere. Chissà se di questo alla Regione se ne sono accorti.
Pasquale Cersosimo
Pubblicato su CalabriaOra il 22/05/2008
Centro Storico: al via i lavori di riqualificazione
Dopo lo stop forzato, riprendono i lavori nel centro storico

Continuano i lavori riqualificazione del centro storico finanziati nell’ambito del Piano di Sviluppo Urbano: da qualche giorno infatti nel borgo antico il rumore di ruspe e caterpillar è tornato ad essere colonna sonora. Due le opere in esecuzione: la rielaborazione della vecchia arena centrale e la costruzione di un area attrezzata in Vico Volta.
La prima situata nella centralissima Via Siena, la seconda in un violetto di Corso Cavour dove la demolizione di quattro edifici fatiscenti ha fatto in modo che si venisse a creare un area di circa 250 mq.
Ad onor del vero, l’inizio dei lavori dell’arena centrale risale esattamente ad un anno fa, un lavoro durato meno di una settimana durante la quale l’impresa appaltatrice riuscì a completare solo la demolizione della vecchia struttura in quanto, mentre i carpentieri si accingevano a saldare i ferri per le fondazioni della nuova arena centrale la protesta dei cittadini bloccò i lavori, costringendo il municipio a rielaborare il progetto. Oggetto del contendere: un muro di cinta forse un po’ troppo alto, che secondo alcuni, oltre a creare un dannoso impatto visivo, ledeva i diritti dei confinanti. Una vertenza durata diversi giorni e che comportò anche l’interessamento di due consiglieri di opposizione, Papasso e Petrosino, i quali, per correre in difesa dei cittadini, si videro recapitare a casa una denuncia per occupazione di suolo pubblico.
Riveduto il progetto, a distanza di un anno sono ripresi i lavori che consegneranno ai cittadini due spazi pubblici di notevole importanza per la socializzazione e lo svago. Impazienti i bambini del centro storico, che per la prima volta nella storia dell’antico borgo, avranno uno spazio con scivoli ed altalene che anche se non risolveranno i loro problemi, di certo contribuiranno a farli sentire più simili ai bambini degli altri quartieri.
Pasquale Cersosimo.
Pubblicato su CalabriaOra il 17 maggio 2008

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