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Lettera aperta al Sindaco di Cassano Ionio

con 5 commenti

Al Sig.Sindaco

Della Città di Cassano Ionio

Avv. Gianluca Gallo

Oggetto: lettera aperta

Egregio Signor Sindaco,

le scrivo questa lettera aperta con vero dispiacere e la scrivo per metterla al corrente di un episodio fastidioso e spiacevole accaduto la scorsa notte: al mio ritorno da una cena in casa di amici ho trovato la mia macchina parcheggiata in piazza Paglialunga con le ruote squartate.

Nulla di straordinario, dal momento che i danneggiamenti alle macchine oramai sono diventati uno dei passatempi preferiti di bulli e squilibrati di ogni genere che, non riuscendo a trovare null’altro da fare nella loro vita, stanno al sole tutto il giorno come le lucertole e poi, intontiti dai raggi UV-A, gironzolano la notte come i folletti a far danni per il paese.

Nulla di straordinario, se non fosse per il fatto che la mia attività di operatore sociale mi porta a frequentare quotidianamente i quartieri a rischio ed aree disagiate del paese.

Non a caso, da qualche mese mi sono reso promotore di un esperimento finalizzato essenzialmente all’inclusione sociale di determinate fasce di popolazione che, non certo da me, vengono definite gente di basso ceto sociale.

Principalmente persone che vivono nel centro storico con le quali nei mesi scorso costruii un comitato denominato “Amici del Centro Storico”.

Il sogno, coltivato da una vita, di creare uno spazio sociale dove si potesse respirare area di uguaglianza e di libertà non poteva ignorare l’inserimento di certi soggetti nell’idea di autogestione di un luogo pubblico. Per questo motivo avevo ipotizzato questa nuova forma di sviluppo dal basso che avrebbe dovuto coinvolgerli al fine di responsabilizzarli al punto tale da poter proporre un loro impegno nella società civile. Non a caso questo progetto prevedeva l’istituzione di una particolare forma di operatore che per semplicità espositiva definii utente-operatore.

Un progetto che aveva iniziato a dare i suoi primi frutti, se si considera che nei primi mesi di lavoro sono stati raggiunti progressi notevoli. Tuttavia, nonostante l’impegno profuso, negli ultimi tempi l’attività proposta è andata scemando a causa del perdurare di una sottocultura che proprio il progetto proposto mirava ad abbattere. Una sottocultura basata sulla malignità, sul pettegolezzo, sul servilismo e sulla finzione, una sottocultura che non definisco né mafiosa né delinquente per evitare che da sola si monti la testa.

Una sottocultura che, con grandi sforzi, avevo iniziato a scalfire ma che ad un certo punto è esplosa in tutta la sua veridicità e tutto il suo sapore.

Per questo motivo le scrivo, per metterla al corrente della mia decisione di interrompere il cammino intrapreso con il “Comitato Amici del Centro Storico” consegnandole, a prova del mio malcontento, le chiavi dei locali dell’ex municipio, messi a disposizione dalla Sua Amministrazione per portare avanti il progetto del centro di aggregazione sociale.

Volevo solo portare un po’ di civiltà nei luoghi snobbati anche dal sole, perché non reputo giusto che nel 2008, ancora possa esistere qualcuno che non ha neanche un letto su cui dormire e che puntualmente viene discriminato solo a causa del suo disagio.

E, mi creda, ho dato anima e corpo affinché anche la “gente di basso ceto sociale” potesse avere un occasione di riscatto e di emancipazione.

Per questo credo di non meritare tutto ciò, per questo io lascio. Ma non mi arrendo, non getto la spugna, continuo a lavorare così come ho fatto sempre, ma questa volta coinvolgerò i professionisti del settore, perché certe logiche non mi fanno paura ma soprattutto perché chi se l’è presa con la mia macchina, deve capire che non è questo il modo per risolvere i problemi.

Il vero uomo, quello con gli attributi, i suoi problemi li risolve da solo, non si fa aiutare ne da coltelli ne da pistole. Solo i vigliacchi e gli infami utilizzano certi sistemi, ed è tutta loro la colpa dell’isolamento e dell’emarginazione di determinate fasce di popolazione.

Ciò che temo è che tra qualche tempo, sicuramente anche qualche bambino della scuola elementare di Cassano descriverà queste persone nello stesso modo in cui in questi giorni un suo coetaneo napoletano ha descritto i rom: «Non siamo razzisti, è che loro si sono presi troppo la mano e quindi noi abbiamo dovuti cacciarli via incendiando i loro campi».

Spero tanto che ciò non succeda, ma coma lei ben sa, ognuno è artefice del proprio destino.

Chiedo scusa per gli inconvenienti arrecatele a causa di questa vicenda, mi auguro in futuro di meglio lavorare e coordinare le nostre iniziative.

Con la stima di sempre

Pasquale Cersosimo

Cassano Ionio, 28/05/2008

Written by pasqualecersosimo

28 Maggio 2008 a 8:57 pm

5 Risposte

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  1. Quando si dice far di tutta l’erba un fascio…
    Toni saccenti e me medesimo la fanno da padrona in questo intervento, che avrebbe potuto evitare.
    Sicuramente si sentirà soddisfatto rileggendo il suo “post” stracolmo di falso buonismo e simili pseudo-ideali.
    Non menta a se stesso e ad un eventuale lettore.

    Saluti, persona di basso ceto sociale.

    n00b

    26 Giugno 2009 alle 1:21 pm

    • cara persona di basso ceto sociale,

      mi spiace ma non ci credo alla tua bassezza sociale (semmai posso credere ad un’altra tua bassezza!)
      .
      Non ci credo perchè le “persone di basso ceto sociale” non possiedono computer da cui postare comenti ma soprattutto non conoscono il significato di termini come saccenti, falso buonismo, pseudo-ideali.
      Queste cose appartengono a quella gente che pensa di sapere tutto di tutti.

      A scanso di equivoci, la invito a rileggere il mio post, nel quale ho espressamente detto che certe persone “non certo da me, vengono definite gente di basso ceto sociale”.

      sottilineo non certo da me.

      per questo la invito a non offendere, oltre che ad informarsi sulla mia storia personale.
      ed ovviamente, a firmare i suoi commenti con un nome ed un cognome.

      dopotutto, la gente di basso ceto sociale in certe occasioni, tira fuori i coglioni e dice le cose in faccia, senza nascondersi dietro una tastiera ed un monitor, come ha fatto lei.

      pasqualecersosimo

      27 Giugno 2009 alle 3:41 pm

      • Partiamo dal presupposto che:

        a) Lei non mi conosce e non può certo sapere se effettivamente sono una persona di “basso ceto sociale”.

        2) I nickname servono non perché non si hanno gli attributi di dire il proprio nome, ma perché probabilmente non si ha interesse a farli conoscere, che è ben diverso.

        Ad ogni modo, nel commento precedente non ho offeso lei, bensì il suo modo di scrivere, che, innegabilmente la mette su un piano diverso a quelle persone da altri definite di basso ceto sociale.
        Non parliamo del costo di un computer perché entrerebbe in gioco un discorso diverso, e si andrebbe assolutamente fuori tema.
        Mi permetto di farle due appunti infine:

        1) Non si senta migliore di nessuno, e se effettivamente è già così faccia semplicemente attenzione al modo in cui scrive, perché facilmente si fraintende, e questo intervento ne è la testimonianza.

        2) Non si senta offeso per un appunto, o una critica. Si cresce ammettendo e riparando ai propri sbagli, non negando…

        La sua storia personale non la conosco, e per il momento non ho interessi a conoscerla, ho solo letto e commentato, niente di più.

        n00b

        28 Giugno 2009 alle 3:37 pm

  2. ok mi arrendo, ha ragione lei che molto probabilmente, altre ad essere una persona di basso ceto sociale sicuramente sarà anche una persona di grande esperienza.
    Certo mi piacerebbe conoscerla, giusto per farle scoprire come non mi sento superiore a nessuno ma soprattutto per racontarle come, a quasi 40 anni, ancora sto crescendo ammettendo i miei errori ma soprattutto leccandomi le ferite che tanti pseudo amici mi hanno inferto per aprirsi una strada.

    pasqualecersosimo

    28 Giugno 2009 alle 8:41 pm

  3. Allora possiamo iniziare a darci del tu se sei d’accordo…
    No, non ho tutta questa esperienza che mi attribuisci, anzi, credo di doverne fare ancora a “vagonate”.
    In ogni caso conosci la mia mail, se vuoi possiamo “approfondire” in forma privata ogni tipo di discorso, purchè non si tratti di politica locale :D

    n00b

    5 Luglio 2009 alle 4:14 pm


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