Talassemici: interviene la Provicia
Garofalo (Udeur) sollecita l’aiuto di Oliverio
Tempo fà ci eravamo occupati dei talassemici della provincia di Cosenza, sul piede di guerra con la Regione Calabria poiché questa con l’entrata in vigore dei livelli essenziali di assistenza aveva smesso di erogare il rimborso spese viaggi. Una conquista sociale sancita da una legge regionale del 1993 con la quale l’ente regionale si impegnava a rimborsare ai pazienti affetti da determinate patologie le spese di viaggio e di soggiorno. Tra questi figuravano anche i talassemici, cioè coloro affetti da una malattia meglio nota come anemia mediterranea.
Da circa un anno tuttavia, solo i talassemici non riescono più ad usufruire di questo servizio.
Un caso di ingiustizia sociale sollevato qualche tempo fa dal vicepresidente dell’Associazione Talassemici della Provincia di Cosenza, Antonio Giannicola e subito accolto dal Sindaco di Cassano Gianluca Gallo, che con una lettera al presidente della Regione Agazio Loiero chiedeva l’immediato ripristino del servizio. L’appello ebbe l’adesione di Biagio Galizia presidente dell’associazione “Pace Ascolto Solidarietà” ma nessuna risposta del leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, chiamato in causa per esprimersi sulla vicenda. Dopo circa un mese, continuano le prese di posizione: il capogruppo dell’Udeur alla Provincia, Luigi Garofalo, fa sapere di aver presentato un ordine del giorno, che sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio Provinciale, nel quale espressamente si chiede al Presidente Mario Oliverio ed alla sua giunta di:«attivarsi presso il Presidente della Giunta Regionale della Calabria al fine di sollecitare il pagamento delle corresponsioni». Il caso dunque arriva in Consiglio Provinciale dove il presidente Oliverio delle Politiche Sociali ha fatto il suo fiore all’occhiello. Forse per i talassemici sta arrivando il momento delle risposte.
Pasquale Cersosimo
