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Il giorno di Salvatore e Rosaria
Ottantasette anni lui, ottantacinque lei. Cinquant’anni passati insieme a condividere gioie e dolori di una vita fatta di lavoro, di sacrifici ma anche di qualche momento di svago. E’ la storia di Salvatore e Rosaria Bombina, due simpatici vecchietti ospiti della casa di riposo per anziani “Casa Serena”. Si sono sposati cinquant’anni fa e per celebrare al meglio le loro nozze d’oro a Casa Serena si è messa in moto una macchina organizzativa senza precedenti.
Il giorno prima della festa nel giardino stile liberty di Casa Serena incontriamo Salvatore e Rosaria Bombina con i quali inizia una simatica conversazione animata a tratti dalle nipoti Cecilia e Maria e dal Prof.Francesco Delia, presidente dell’istituto.
Occhi lucidi e sguardi complici, i due nonnini iniziano a parlarci della loro vita. « Nel ’43 partii per l’Africa per la guerra» esordisce lui «sono stato ad Alessandria e poi a Tripoli. Mi fecero prigioniero e mi portarono in America, negli Stati Uniti. Lì conobbi anche una donna, ma non avendo nessuno che mi prendesse in consegna dovetti tornare in Italia mandando all’aria la mia relazione. Tornato in Italia una mia amica mi fece conoscere sua sorella, che poi divenne mia moglie». Il racconto continua, e i due si alternano nei ricordi. «Quando lo vidi» ricorda lei «mi è piaciuto subito e gli ho detto si. Ho fatto sempre la casalinga e mio marito non mi ha fatto mai mancare niente». Il racconto continua nella descrizione dei tanti viaggi che i due hanno fatto insieme. Germania, Svizzera, Francia, Italia. Le più belle città meta di decine di turisti. Indimenticabile la comunione presa da Papa Giovanni XXIII, il Papa buono. Ma mente i due parlano, un ricordo particolare fa uscire un velo di tristezza:«Abbiamo avuto tre figli, ma sono nati tutti morti. Per questo ora che siamo anziani e soli abbiamo deciso di venire qui, anche se ci sono i nipoti che nelle feste ci vengono a prendere per portarci a casa loro». Un ricordo triste specie per lei, che avrebbe voluto passare una vecchiaia circondata dai figli e magari da tanti nipoti. Mentre la conversazione continua, si avvicina Valeria, un operatrice della casa di riposo. Rosaria Bombina si informa subito delle sue medicine, Valeria la rassicura come una figlia. «Qui a Casa Serena ci troviamo bene» concludono i due «la nostra salute è persino migliorata ed il personale è disponibile». Un modo come un altro per dire “siamo bene, nonostante tutto”.
Pasquale Cersosimo
Talassemici: interviene la Provicia
Garofalo (Udeur) sollecita l’aiuto di Oliverio
Tempo fà ci eravamo occupati dei talassemici della provincia di Cosenza, sul piede di guerra con la Regione Calabria poiché questa con l’entrata in vigore dei livelli essenziali di assistenza aveva smesso di erogare il rimborso spese viaggi. Una conquista sociale sancita da una legge regionale del 1993 con la quale l’ente regionale si impegnava a rimborsare ai pazienti affetti da determinate patologie le spese di viaggio e di soggiorno. Tra questi figuravano anche i talassemici, cioè coloro affetti da una malattia meglio nota come anemia mediterranea.
Da circa un anno tuttavia, solo i talassemici non riescono più ad usufruire di questo servizio.
Un caso di ingiustizia sociale sollevato qualche tempo fa dal vicepresidente dell’Associazione Talassemici della Provincia di Cosenza, Antonio Giannicola e subito accolto dal Sindaco di Cassano Gianluca Gallo, che con una lettera al presidente della Regione Agazio Loiero chiedeva l’immediato ripristino del servizio. L’appello ebbe l’adesione di Biagio Galizia presidente dell’associazione “Pace Ascolto Solidarietà” ma nessuna risposta del leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, chiamato in causa per esprimersi sulla vicenda. Dopo circa un mese, continuano le prese di posizione: il capogruppo dell’Udeur alla Provincia, Luigi Garofalo, fa sapere di aver presentato un ordine del giorno, che sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio Provinciale, nel quale espressamente si chiede al Presidente Mario Oliverio ed alla sua giunta di:«attivarsi presso il Presidente della Giunta Regionale della Calabria al fine di sollecitare il pagamento delle corresponsioni». Il caso dunque arriva in Consiglio Provinciale dove il presidente Oliverio delle Politiche Sociali ha fatto il suo fiore all’occhiello. Forse per i talassemici sta arrivando il momento delle risposte.
Pasquale Cersosimo
Servizio Civile: pronto il bando per i volontari
Pubblicato dal Comune di Cassano Ionio il bando per il Progetto per l’Impiego di Volontari in Servizio Civile. Il progetto destinato a quatto persone, è rivolto al miglioramento della qualità ambientale. Partner del municipio la Lega Italiana per la Salvaguardia Ambientale e l’Associazione “Il Sorriso”. Un progetto lodevole se si considera che, qualora dovessero essere portati a termine i suoi obiettivi, nel prossimo anno vedremo nei nostri parchi volontari impiegati nella loro cura e nella loro manutenzione, ma soprattutto, riavremo le aree verdi pulite e fruibili. Possono accedere al progetto, e quindi alle ambite 433,80 euro mensili, tutti i giovani dai 18 ai 28 anni residenti nel Comune di Cassano. Gli interessati dovranno presentare la domanda di partecipazione all’ufficio protocollo del Comune entro e non oltre le ore 14:00 del 7 luglio prossimo.
pascer
pubblicato su CalabriaOra il 19 giugno 2008
Il progetto “Casa La Rocca” è destinato a Rom e migranti
Si chiama “Casa La Rocca” è il primo progetto per l’esigenza abitativa riservata a rom e migranti ideato dall’amministrazione comunale di Cassano in parteniariato con l’Associazione CIDIS Onlus di Perugia e la federazione Coldiretti di Cosenza.
Sarà un associazione temporanea di scopo costituita dai tre enti a portare avanti il progetto già approvato e finanziato dal Ministero della Solidarietà Sociale d’intesa con quello per i Diritti e le Pari Opportunità per un importo pari a 774.072,64 euro.
«Potevamo fare progetti per il sostegno all’accesso all’alloggio delle comunità Rom, Sinti e Camminanti, per l’accoglienza degli alunni stranieri, per l’accoglienza degli alunni appartenenti alle comunità Rom,Sinti e Camminanti; per la valorizzazione delle seconde generazioni; per la tutela delle donne immigrate a rischio di marginalità sociale e per la diffusione della lingua e della cultura italiana» ha dichiarato il sindaco della Città Gianluca Gallo «tuttavia» continua Gallo « abbiamo ritenuto opportuno partecipare solo all’avviso per quanto riguarda il sostegno all’accesso all’alloggio, avendo preso coscienza che fra i mille problemi legati all’essere migrante e rom, l’esigenza abitativa risulta essere il primo importante problema».
Casa La Rocca dunque diventerà la prima residenza per migranti e rom: posta su due livelli di 400 mq circa, una volta terminati i lavori potrebbe arrivare ad ospitare fino a dieci famiglie.
Un progetto decisamente importante che contribuirà a ripopolare il centro storico e, si spera, contribuirà alla creazione di una città multietnica e multiculturale.
Pasquale Cersosimo
pubblicato su calabriaora l’ 11 giugno 2008
Cassano, inaugurata la nuova piazza Mercato
Completati, in parte, i lavori di riqualificazione di Piazza Mercato: dopo l’abbattimento dell’edificio che avrebbe dovuto ospitare il mercato coperto, domenica sera Gianluca Gallo ha restituito alla città una nuova piazza. Un’area parcheggio fondamentale in quella zona strategica della città, ma anche una piazza importante nella quale, si spera, si potranno organizzare spettacoli ed iniziative culturali. Inaugurazione in grande stile, un bagno di folla del tutto inaspettato che da solo ha dato il via alla lunga campagna elettorale che vedrà il sindaco uscente ricandidato alla carica di primo cittadino. I lavori per la nuova area sono durati poco più di un anno, nel corso del quale non sono mancati i soliti intoppi burocratici che hanno contribuito ad allungare i tempi di realizzazione.
Pasquale Cersosimo
Talassemici-Regione: è ancora scontro
Continua lo scontro a distanza dei talassemici e la Regione Calabria. Gia nei giorni scorsi, l’associazione Talassemici della Provincia di Cosenza, aveva annunciato particolari forme di protesta qualora la Regione non avrebbe ripristinato il servizio di rimborso spese di viaggio. I talassemici avevano chiesto anche l’intervento del leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, senza avere risposte. A dare manforte giunse una lettera del Sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. Nei giorni scorsi, un altro attestato di solidarietà: l’Associazione “Pace Ascolto Solidarietà” attraverso il suo presidente Biagio Galizia, fa sapere di essere vicina ai talasemici calabresi, aderendo sin d’ora ad ogni iniziativa di protesta che intenderanno intraprendere. Galizia non lesina bacchettature alla classe politica alla quale fa sapere che in certi casi «non servono testimonianze di solidarietà ma fatti» ed invita il consigliere Provinciale Franco Corbelli a «farsi carico di iniziative ferree e risolutive».
Pasquale Cersosimo
Apre a Cassano una sezione de La Destra
La Destra il movimento politico di Francesco Storace che nelle ultime politiche ha avuto come candidata premier Daniela Santache, apre i battenti anche a Cassano su iniziativa di tanti cittadini «sconosciuti al volto della politica che si mettono in gioco per contribuire al risanamento della città». La locale sezione de La Destra, inaugurata lo scorso 18 maggio, è stata intitolata a Vincenzo Rende, giovane e sano figlio di Cassano, andato incontro ad un tragico destino quattordici anni fa ma il cui ricordo è vivo in quanto lo conobbero. I militanti de La Destra, attraverso una nota stampa, aprono la loro porta a quanti intendono condividere il loro cammino, politica compresa, alla quale fanno sapere di essere già al lavoro per l’elaborazione di un programma da presentare alle prossime amministrative. In merito agli episodi di criminalità che in questi giorni stanno interessando la Città, i militanti de La Destra hanno proposto l’istituzione della ronda notturna operante fino all’alba.
Pasquale Cersosimo
Cassano: eletto il nuovo presidente del consiglio
Consiglio, eletto il presidente
Si tratta di Rosina Garofalo, passata al PD.
La seduta si è protratta per ore.
E’ Rosina Garofalo il nuovo presidente del consiglio comunale di Cassano: la fumata bianca è giunta dopo una lunga ed estenuante seduta nel corso nel quale l’elezione del Presidente figurava come quarto punto all’OdG.
L’ordine pubblico e la sicurezza un Città erano i temi caldi con i quali molto probabilmente la maggioranza guidata dall’uddiccino Gianluca Gallo aveva tentato di rinviare ulteriormente questa discussione che nei mesi scorsi aveva minato la stabilità dell’amministrativa dell’Ente.
Come si ricorderà, le dimissioni di Antonio Golia diedero luogo ad una verifica di maggioranza dalla quale Gianluca Gallo era uscito con le costole rotte. Dei tredici consiglieri di maggioranza eletti nelle elezione del 2004 a malapena dieci gli erano rimasti fedeli ed in fase di approvazione del bilancio, la maggioranza aveva iniziato a fibrillare. Fu il voto politico dello stesso Golia a consentire alla maggioranza di rimanere sulla poltrona, consentendo a Gallo di passare alla storia come il primo sindaco eletto dal popolo capace di concludere un intera legislatura.
Ieri notte dunque, il consiglio comunale di Cassano si è dato un nuovo presidente: eletta al primo scrutinio con 11 voti favorevoli e due astenuti, Rosina Garofano, già vicepresidente del consiglio e membro della maggioranza di centrodestra, passata all’opposizione in quota PD, con tono emozionato è salita sul terzo scranno più alto del Municipio Cassanese giustificando questo suo strano “ritorno” all’ovile come un segnale di unità da mandare alla Città.
Un messaggio che suona strano ad otto mesi dalle elezioni, anche se abbastanza palesi sono le intenzioni di frange di minoranza che, a dire dai fatti, iniziano a fare l’occhiolino a Gallo.
Per questo motivo, molto probabilmente, i socialisti e una parte del PD hanno abbandonato l’aula prima della votazione. Pare infatti che la proposta Garofalo sia l’emblema di accordi ben precisi fra sindaco e frange dell’opposizione, che al momento negano un eventuale appoggio esterno ma che nei fatti, fanno già parte della maggioranza.
La chiamano democrazia è la voce del popolo.
Pasquale Cersosimo
Pubblicato su Calabria Ora il 29/05/2008
Una questione di diritti civili
Sciopero delle cure
Cassano, i talassemici: ci difendiamo dalla Regione

Continua la protesta dei talassemici della Provincia di Cosenza, da qualche giorno sul piede di guerra con la Regione Calabria perché la stessa ha tolto loro il diritto a percepire il rimborso per le spese di viaggio.
Un problema che mortifica ancora di più chi dalla nascita è affetto questa malattia molto diffusa nella nostra penisola, tanto è vero che è nota anche come anemia mediterranea: la sua caratteristica consiste in una elevata diminuzione di globuli rossi nel sangue, che oltre ad un notevole pallore della pelle, costringe il paziente a periodiche trasfusioni di sangue per tutta la vita. Trasfusioni che comportano un eccessivo apporto di ferro, che, accumulandosi in organi importanti come il cuore, le ghiandole e il fegato, va eliminato con appositi farmaci.
Una malattia che segna decisamente la vita dei malati e delle loro famiglie, che ora non ci stanno ad essere considerati malati di serie B: già qualche giorno il vicepresidente dell’Associazione Talasssemici, Antonio Giannicola, con un appello al presidente della Regione, aveva chiesto senza avere risposta, il ripristino del servizio. Un appello sostenuto anche dal Sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, che immediatamente era sceso a perorare la loro causa.
Passano i giorni, all’ennesima risposta negativa genitori e malati vanno a dissotterrare l’ascia di guerra: nella giornata di ieri la prima riunione, a breve il presidio alla Regione per cercare risposte. «Non ci stiamo preparando a fare una guerra,ci stiamo solo difendendo. E’ la Regione che ci ha dichiarato guerra » cosi i signori Cersoso, Ianicelli, Salvi, Pasquà e Celia giustificano, con tono quasi imbarazzato, questo loro gesto che altro non vuole che far riconoscere un loro diritto. E mentre parlano un particolare non passa inosservato: la piccola Chiara, una bambina talassemica di dieci anni, prepara un cartellone da esporre al Presidente Loiero con su scritto “Dateci il diritto di vivere”: Francesco, il suo papà, con tono furibondo minaccia lo sciopero della trasfusione. A volte, la disperazione della gente può arrivare anche far compiere gesti del genere. Chissà se di questo alla Regione se ne sono accorti.
Pasquale Cersosimo
Pubblicato su CalabriaOra il 22/05/2008
Centro Storico: al via i lavori di riqualificazione
Dopo lo stop forzato, riprendono i lavori nel centro storico

Continuano i lavori riqualificazione del centro storico finanziati nell’ambito del Piano di Sviluppo Urbano: da qualche giorno infatti nel borgo antico il rumore di ruspe e caterpillar è tornato ad essere colonna sonora. Due le opere in esecuzione: la rielaborazione della vecchia arena centrale e la costruzione di un area attrezzata in Vico Volta.
La prima situata nella centralissima Via Siena, la seconda in un violetto di Corso Cavour dove la demolizione di quattro edifici fatiscenti ha fatto in modo che si venisse a creare un area di circa 250 mq.
Ad onor del vero, l’inizio dei lavori dell’arena centrale risale esattamente ad un anno fa, un lavoro durato meno di una settimana durante la quale l’impresa appaltatrice riuscì a completare solo la demolizione della vecchia struttura in quanto, mentre i carpentieri si accingevano a saldare i ferri per le fondazioni della nuova arena centrale la protesta dei cittadini bloccò i lavori, costringendo il municipio a rielaborare il progetto. Oggetto del contendere: un muro di cinta forse un po’ troppo alto, che secondo alcuni, oltre a creare un dannoso impatto visivo, ledeva i diritti dei confinanti. Una vertenza durata diversi giorni e che comportò anche l’interessamento di due consiglieri di opposizione, Papasso e Petrosino, i quali, per correre in difesa dei cittadini, si videro recapitare a casa una denuncia per occupazione di suolo pubblico.
Riveduto il progetto, a distanza di un anno sono ripresi i lavori che consegneranno ai cittadini due spazi pubblici di notevole importanza per la socializzazione e lo svago. Impazienti i bambini del centro storico, che per la prima volta nella storia dell’antico borgo, avranno uno spazio con scivoli ed altalene che anche se non risolveranno i loro problemi, di certo contribuiranno a farli sentire più simili ai bambini degli altri quartieri.
Pasquale Cersosimo.
Pubblicato su CalabriaOra il 17 maggio 2008








